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Fabio

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Perennemente illuso e sognatore

What else is there?

Tutto quello che mi passa per la testa... o quasi!
November 07

Ooops... Hi Britney!!!

 
October 20

Tu saresti contento...?

"Tu saresti contento di diventare un bambino? Proprio un bel bambino... Capisci cosa voglio dire?"
 
Ricordo perfettamente le scene, i colori, le atmosfere... una fiaba che per me era sempre stata collegata al mondo fantastico dei cartoni prendeva forma umana davanti ai miei occhi. E la cosa mi faceva paura, una sensazione irreale perchè non diminuiva la mia curiosità di vedere come sarebbero stati rivisitati tutti i personaggi. E poi quella battuta storica, "tu saresti contento di diventare un bambino?", pronunciata nel buio di una lugubre stanza che aveva ben poco di azzurro, turchino o fatato.
Penso sia stato per me il primo importante passo verso la vera età della ragione, quando si inizia ad intravedere attorno a noi la reale forma delle cose. E la cosa quasi mai piace!
La vita di ognuno differisce da quella degli altri sotto molteplici aspetti, ma questo passo è ben lontano dall'essere una peculiarità esclusiva di qualche bimbo sfortunato. E' inevitabile, prima o poi bisogna crescere. E questo a volte implica il dover fare i conti con tante cose brutte e altre cose che reputiamo negative solo perchè sociologicamente indotte. Per me è stato così, ovviamente, e anche per molti altri.
Avrei voluto sentirmelo dire tanto tempo fa, ma ora sarò io a dirlo: SONO QUI, oltre le falsità, oltre l'odio, oltre la società... sono dall'altra parte, dove si vive, dove nessuno è più un burattino, qui siamo tutti bambini veri. Non c'è bisogno di fate.
 
Non è bellissimo. E' solo normale.
 
September 29

Mercante di illusioni

Negli ultimi tre giorni ben due persone non han perso occasione di farmi sentire un sognatore illuso fuori posto e fuori tempo. Tutto è iniziato con la mia ultima illusione, ossia il pensare di prender parte all'iniziativa promossa da Google per il suo decimo compleanno: "Il Progetto 10100 è un concorso di idee che ha l'obiettivo di cambiare il mondo aiutando il maggior numero di persone possibile", vedi link http://www.project10tothe100.com/intl/IT/index.html . Ed è proseguito fino ad oggi affrontando anche altri discorsi ed argomenti.
Ho prestato molta attenzione ai modi, alla dialettica e alle singole parole utilizzate per farmi "tornare coi piedi per terra": lo smontare automaticamente qualsiasi mio discorso ipotetico, oppure lo sbattermelo in faccia senza mezze misure, o il configurare nel mio avvenire scenari ben diversi da quelli che vedo ora davanti ai miei occhi. O il semplice farmeli percepire in maniera molto più negativa rispetto al presente. Dove sta il famigerato "tuo bene"? Quello per cui queste due persone agiscono, ne son sicuro essendo le due persone più importanti della mia vita al momento. Già, specifichiamolo questo "al momento" perchè mi sento di dover restare coerente coi loro discorsi sia nei toni che nelle intenzioni. Li rispetto, ma non voglio smettere di sognare, questo è il mio anno, e mi terrò stretto tutte le mie patetiche illusioni, quelle che mi permettono di andare avanti ogni giorno. Perchè queste due persone hanno ragione, sì: vedo colorato dove in realtà so benissimo che non c'è altro che una svariata moltitudine di sfumature di grigio. E allora? Il mio bene dove sta? Lo decido io. Il mio bene è questo... E' questo? Voglio mandare via CV pensando che mi richiameranno in molti, che troverò un lavoro buono e che sarò felice della mia vita, voglio giocare un schedina pensando che diventerò milionario, voglio credere che quel che di buono faccio sia sempre apprezzato, voglio pensare di essere fortunato ad essermi laureato, fidanzato, ad aver riaperto gli occhi ed essermi accorto che la macchina non si era capottata e che non mi ero fatto nulla... e voglio che sia per sempre. Illuso.
 
E ora basta. Con questo post credo calerò temporaneamente il sipario sul mio blog: è ben lontano dall'entare nella mia personale Top 10 delle cose da tenere di questo splendido 2008. A presto.
September 26

In letargo

C'è riuscita lei. Tornerà anche per me il momento? Non ora. Forse più avanti.
 
 
September 08

TIC... TAC... TIC... TAC... 06-09-2008

 
madonna_sticky_sweet
 
A mente fredda, ora che scrivo, posso dire di aver assistito al miglior concerto di Madonna che abbia mai visto (dvd e live). Certo, il Confessions Tour era un'altra cosa perchè si appoggiava ad un album super... e poi era la mia prima volta. Pochi sono rimasti da allora di quel meraviglioso cast: i ballerini Sofia, Jason, Norman e Hypnosis; la corista Nicky Richards; il chitarrista Monte Pittman. E lei, ovviamente. Sabato sera è stata quasi perfetta in tutto. Secondo me la Signora Ciccone si sta veramente mangiando le mani in questo momento per non aver ripreso il concerto di Roma per il dvd che dovrà uscire nel 2009: ha salutato, ha cantato dal vivo praticamente tutte le canzoni (ovviamente con scarsi risultati ma non accadeva dal Who's that girl Tour dell'87, e poi apprezzo tantissimo quando si impegna così), non un insulto al pubblico, non un gestaccio, bellissima la dedica al Papa con l'improvvisazione di Like a Virgin (non in scaletta!) cantata a cappella col pubblico e poi, finalmente, un bel "Grazie" prima di sparire dietro gli schermi alla fine del concerto.
Niente da dire, era proprio in buona! Sarà forse che si trattava comunque di una delle prime tappe (la settima) del Tour mondiale che la deve ancora portare in giro per mezza Europa, Nord e Sud America (a dicembre in Brasile ci arriverà? più probabile l'ipotesi che mettano sul palco una sagoma di cartone se continua a fare concerti così strepitosi come quello di Roma).
 
Dalla Tribuna Tevere la vista era ottima. Bella l'attesa, durante la quale partivano ole da una parte e dall'altra (noi della Tevere siam stati più bravi, nella Tribuna Monte Mario sembravano addormentati :-)). Verso le 21:15 notiamo un gruppo di persone che esce dai piedi della Curva Sud per raggiungere il palco (Madonna accerchiata dal suo solito manipolo di bodyguards e assistenti). 3 minuti dopo si spengono le luci e inizia lo show... Rivalutata Candy Shop, ma forse più per l'emozione del numero di esordio perchè come canzone... vabbè. La Silvia ad un certo punto mi chiede "Ma è dal vivo?", non faccio in tempo a rispondere che dal palco parte un "My sugar is rAAAAAAAw!" che mi lascia poco da rispondere... "Sì!". Beat Goes On trascinante. Bellissima versione di Human Nature con Britney Spears nel nuovo video girato appositamente per il Tour che si dimena sui maxischermi. Vogue è sempre una canzone mitica ma cantarla sulla base di 4 Minutes non mi è sembrata una scelta così geniale. La prima sezione si chiude dopo poco più di 5 secondi (percepiti dalla mia mente) con un numero di boxe con tanto di ring sulle note della riesumata Die Another Day.
Veloce cambio d'abito e parte Into the Groove: Madonna salta la corda e si dimena su una piccola piattaforma con un palo da lap dance. Uno dei numeri più divertenti del concerto... se solo si fosse inciampata :-) Qualche piccolo cenno di Jump e via verso Heartbeat: carina ma a fine concerto la mia impressione è stata che molte delle canzoni tratte da Hard Candy, come questa, abbiano smorzato la carica. Molto bella Borderline, riproposta in versione rock. E meno male che c'erano le coriste a tenerle un pò le note (troppo alte, era evidentemente intenzionata a tenere la tonalità di quando cantava questa canzone nell'83!). Infatti, a seguire, She's Not Me era visibilmente una base playback per permetterle di riprendersi (a tradirla sono stati il labbiale fuori tempo, il maxischermo che ha permesso a 60.000 persone di accorgersene, e lei stessa che ad un certo punto ha pensato bene di fregarsene e di emettere lo stesso qualche lamento distorto). Tenuto conto che non ha mai smesso di ballare, cantare e dimenarsi dall'inizio dello show, è stato sorprendente vederla arrivare a Music con ancora così tante energie. Fine seconda sezione con un bellissimo video interlude sulle note di un mash up: Rain con Here Comes The Rain Again degli Eurythmics.
L'immancabile sezione gipsy-spagnoleggiante inizia con Devil Wouldn't Recognize You: Madonna canta su un pianoforte (che inizialmente doveva anche esser suonato da lei). Spanish Lesson prescindibile. Miles Away emozionante, avrei battuto le mani a tempo in cielo all'infinito. Carina La Isla Bonita, mashata con Lela Pala Tute (numero già proposto al Live Earth nel 2007). Bellissimi i costumi! A questo punto la Signora pensa bene di prendersi una pausa e di bersi qualche cicchetto sul palco durante la breve esibizione di un duo rumeno che per un attimo ha trasformato l'Olimpico nella pista del liscio della Festa dell'Unità... Riprende in mano la situazione, per fortuna, con You Must Love Me: bellissima per carità, ma è indicativo il fatto che le quattro babbione glitterate col cappello texano davanti a me si siano accese una paglia a testa per passare il tempo. La sigarette durano anche per l'ultimo video interlude: Get stupid, un remix di Beat Goes on e Give It 2 Me in cui arriva puntuale la ramanzina sui problemi del mondo e l'inquinamento e Hitler e Lennon e compagnia bella... ballabile la canzone, ma io queste cose le trovo un tantino ipocrite dette da lei... vabbè, passiamo oltre.
Quarta e ultima sezione. Compare il Timballo sui maxischermi, inizia 4 Minutes. La Giustina non c'è, peccato, avrebbe dato un senso in più ad una canzone che non può reggere il confronto con quello che è venuto dopo... Le due M gigantesche ai lati del palco si accendono di uno strano colore giallo-aracione e altre luci blu e rosa vengono proiettate sul pubblico... "And it feeeeels likee hooooomeee...." BOOM BOOM BOOOOOOM. Non so come abbia fatto la struttura dello Stadio Olimpico a reggere i quasi sei minuti di Like A Prayer. Io e la Lucia siam sopravvissuti non so come, letteralmente posseduta la Silvia, irrimediabilmente stordito il malcapitato Luca. Il delirio è proseguito con Ray Of Light e con Like a Virgin cantata solo da Madonna accompagnata dal pubblico, dedicata al Papa... chissà se gli è giunta voce :-). Hung Up in versione rock non mi ha convinto del tutto, ma poter cantare di nuovo quel "Time Goes By So Slowly" che mi infuocò così tanto nel 2006 è stato davvero un'emozione indescrivibile. Arriviamo a Give It 2 Me che non ce la faccio quasi più. Dopo quella bellissima ultima immagine di lei che ringrazia il pubblico stramazzo sul seggiolino... GAME OVER!!!
 
Ecco qualche video appena scovato su youtube. Magari più avanti posterò anche i miei... soprattutto quello di Like A Prayer in cui si sente urlare la Silvia... chiamate l'esorcista!
 
     INTRO-CANDY SHOP
 
     HUMAN NATURE
 
     LA ISLA BONITA
 
     LIKE A VIRGIN
 
     GIVE IT 2 ME
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(banale elenco delle cose che mi fanno andare avanti... e indietro)
...viscerale!